Ha trovato pubblicazione all’interno della Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che si pone come obiettivo quello di favorire la sostituzione dei vecchi sistemi con quelli di nuova generazione per attenuare l’inquinamento acustico.
Sono, pertanto, previsti contributi per attenuare l’inquinamento acustico del trasporto su ferro. Le risorse per ridurre il rumore dei carri merci mira a interventi per l’ammodernamento, il rinnovo e la ristrutturazione dei sistemi frenanti dei carri merci immatricolati prima del 1° gennaio 2015. Ovvero di favorire la sostituzione dei vecchi sistemi frenanti con quelli di nuova generazione.
Le risorse per ridurre il rumore dei carri merci sono relativi agli anni 2018, 2019 e 2020 su materiale rotabile che effettua trasporti sulla rete ferroviaria nazionale. I contributi a valere sul fondo di 20 milioni di euro istituito nello stato di previsione del ministero per l’anno 2018, saranno disponibili per ogni beneficiario che ne abbia fatto richiesta secondo quanto stabilito dal decreto 7 gennaio 2019 nell’anno successivo a quello di intervento nei limiti delle risorse disponibili e secondo le modalità previsto dal provvedimento.
Mai l’eventuale mancanza di copertura genererà maggiori oneri a carico dello Stato.
I beneficiari della misura per la riduzione del rumore dei carri merci sono i detentori di carri merci e le imprese ferroviarie con sede nell’ambito dello spazio economico europeo, non in difficoltà ai sensi della comunicazione della Commissione europea 2014/C 249/01, che abbiano presentato richiesta ai sensi dell’art. 6 e che i contributi eventualmente percepiti da altre fonti di finanziamento pubblico nazionale, regionale, di enti locali o altri Stati membri per la medesima tipologia di intervento risulti inferiore al limite di cui all’art. 5, comma 3.